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Per
conoscere Lerici
I musei
1.
Il Museo Geopaleontologico
Recenti interventi
di restauro, che hanno portato ad una riqualificazione architettonica
del castello con il recupero degli ambienti interni ed esterni
hanno trasformato il Castello nella sede del Museo Geopalentologico,
che è allestito nelle sale e nel cortile. L'idea nasce
in seguito al ritrovamento di orme di dinosauri nel territorio
lericino.
Le orme fossili rinvenute nella provincia della Spezia,
costituiscono il punto di partenza per un viaggio attraverso
il tempo tra rocce, fossili e minerali.
Il visitatore può scoprire così il nostro territorio
risalendo all'epoca in cui esso fu porzione dell'antico continente
Pangea, poi fondale oceanico, lembo appenninico emerso, patria
dell'orso delle caverne e infine luogo di ispirazione per
i poeti romantici.
Il cortile ospita ricostruzioni a grandezza naturale dei tipi
più rappresentativi di rettili italiani vissuti circa
duecento milioni di anni fa: dall'imponente Pareiasaurus
allo spettacolare Dilophosaurus, dai giganteschi Ceratosaurus
e Vulcanodon ai piccoli dinosauri predatori.
Il sistema di simulazione
robotica è costituito da robot mobili capaci di
funzionamento teleoperato, inseriti in un ipotetico scenario
della terra tra 50 milioni di anni, ricostruito tridimensionalmente.
I robot, dalle sembianze di voraci antropoidi predatori, si
muovono sviluppando comportamenti aggressivi, di fuga o di
paura.
Molto interessante poi la sala di simulazione sismica, unica
in Italia, che mette a nudo la natura dei terremoti, coniugando
lo spettacolo alla scienza.
Capire, conoscere le
conseguenze e prevenire almeno in parte gli effetti distruttivi
dei terremotic on comportamenti ed interventi appropriati,
è la sfida che la scienza e la società hanno
lanciato a questo terrificante evento naturale.
Anche un museo, con il
suo particolare approccio didattico e con le sue specifiche
proprietà dimostrative, può giocare un ruolo
di primo piano in questa sfida.
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